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Energia per uno sviluppo sostenibile

News

Data di pubblicazione: 23/07/2010

Grandi novità per i piccoli impianti

Lo scorso 8 luglio la Conferenza Stato-Regioni-Enti locali ha approvato alcuni punti che riguardano Linee Guida nazionali per le energie rinnovabili.

Il tutto si basa su un nuovo sistema di autorizzazione unica rilasciata dalle Regioni per la costruzione, l'esercizio e la modifica degli impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili di maggiore importanza.

Ma anche su un sistema di comunicazione unica, da inviare on-line al Comune competente (insieme alla documentazione) per gli impianti considerati opere di edilizia libera di maggiore rilevanza; e infine un terzo sistema facilitato, basato esclusivamente sulla Dia, per gli impianti domestici più piccoli.

Le Regioni avranno 90 giorni di tempo per adeguarsi alle Linee Guida.

 

VIA per gli impianti sopra 1 MW

E' prevista la verifica di assoggettabilità alla Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) per gli impianti da fonti rinnovabili di potenza nominale complessiva superiore a 1 MW. Ciò per assicurare uno sviluppo ordinato delle infrastrutture energetiche, definendo modalità e criteri unitari su tutto il territorio nazionale: è questo l'obiettivo delle Linee Guida predisposte dal ministero dello Sviluppo economico di concerto con i ministeri dell'Ambiente e per i Beni e le Attività culturali.

 

DIA per i piccoli impianti

Sarà sufficiente la Denuncia di Inizio Attività (DIA) per la realizzazione di impianti fotovoltaici sugli edifici, con superficie dei pannelli non superiore a quella del tetto. Basterà la Dia anche per i mini impianti con capacità di generazione inferiore a 20 kWh e per gli impianti elettrici di cogenerazione a biomasse, con capacità massima inferiore a 1000 kWe (piccola cogenerazione) e a 3.000 kWt. La sola Dia è prevista anche per gli impianti a biomasse, aventi capacità di generazione al di sotto dei 200 kWh, e per gli impianti eolici con capacità inferiore a 60 kWh e le torri anemometriche per la misurazione temporanea del vento, con fase di rilevazione superiore ai tre anni. Sarà infine sufficiente la denuncia di inizio attività per gli impianti idroelettrici e geotermoelettrici, con capacità di generazione inferiore a 100 kWh.

fonte www.casaeclima.it

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